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Modulo Richiesta Disattivazione contatore.

 ISTRUZIONI:

La disattivazione (o cessazione) di un contatore è la procedura con cui si interrompe definitivamente la

fornitura di energia elettrica o gas metano presso un’utenza, con la conseguente chiusura del contratto di

somministrazione. A differenza della sospensione temporanea, la disattivazione comporta la rimozione fisica

del contatore o la sua messa fuori servizio permanente.

È importante distinguere la disattivazione da altre operazioni simili:

Disattivazione (Cessazione): interruzione definitiva della fornitura con rimozione o sigillatura del contatore

Voltura: cambio di intestatario mantenendo attiva la fornitura

Subentro: riattivazione di un contatore già disattivato da un nuovo intestatario

Sospensione: interruzione temporanea della fornitura (rara e non più comunemente usata)

Quando è Consigliabile Richiedere la Disattivazione

Situazioni in cui è Necessaria o Consigliata la Disattivazione

1. Trasferimento Definitivo in Altra Abitazione

Quando ci si trasferisce permanentemente in un’altra casa, è fondamentale disattivare le utenze dell’immobile che si lascia.

 Questo per evitare di:

• Continuare a pagare i costi fissi anche senza consumare

• Essere responsabili di eventuali consumi effettuati da terzi che occupano l’immobile

• Incorrere in problematiche legali legate all’intestazione delle utenze

2. Vendita dell’Immobile

Prima della vendita di una casa, è buona prassi procedere con la disattivazione delle utenze intestate al

venditore. In alternativa, al rogito notarile è possibile concordare:

• La disattivazione a carico del venditore prima della vendita

• La voltura al nuovo proprietario (se questi accetta di mantenere lo stesso contratto)

• La cessazione contestuale all’atto di vendita

La disattivazione evita che il vecchio proprietario rimanga responsabile dei consumi successivi al passaggio di proprietà.

3. Immobile Sfitto per Lungo Periodo

Se un’abitazione rimane vuota per un periodo prolungato (oltre 6-12 mesi), potrebbe essere conveniente disattivare

 temporaneamente le utenze per:

• Evitare i costi fissi mensili (quota fissa, trasporto, oneri di sistema)

• Eliminare il rischio di consumi anomali o furti di energia

• Ridurre le spese di gestione di un immobile inutilizzato

Attenzione: valutate che una futura riattivazione (subentro) comporterà costi aggiuntivi.

4. Demolizione o Ristrutturazione Totale

In caso di:• Demolizione completa dell’edificio

• Ristrutturazione integrale con rifacimento degli impianti

• Cambio di destinazione d’uso dell’immobile

La disattivazione è obbligatoria. I nuovi impianti richiederanno successivamente un nuovo allaccio con contatori nuovi.

5. Immobile Inabitabile o Inagibile

Quando un’abitazione diventa inabitabile per:

• Danni strutturali gravi

• Ordinanze comunali di sgombero

• Calamità naturali (terremoti, alluvioni)

• Incendi o crolli

È necessario disattivare le utenze per motivi di sicurezza e per evitare costi inutili.

6. Passaggio a Fonti Energetiche Alternative

Casi specifici in cui si elimina completamente una fonte energetica:

Disattivazione del gas: quando si passa completamente all’elettrico (cucina a induzione, pompa di calore per

 riscaldamento)

Disattivazione dell’elettricità: rarissima, solo per immobili che diventano completamente off-grid con energie rinnovabili

 autonome

7. Morte dell’Intestatario senza Eredi che Utilizzano l’Immobile

In caso di decesso dell’intestatario del contratto, se nessun erede o familiare continua a utilizzare l’immobile, è necessario

 procedere con la disattivazione. Gli eredi possono richiedere la cessazione anche se l’immobile sarà successivamente 

 venduto o affittato.

8. Fine Contratto di Locazione (per il Conduttore)

Quando termina un contratto d’affitto e l’inquilino aveva intestato le utenze a proprio nome, deve procedere con la

 disattivazione prima di lasciare l’immobile, salvo accordi diversi con il proprietario per una voltura diretta.

9. Seconda Casa non più Utilizzata

Se si possiede una casa vacanze o una seconda abitazione che non si intende più utilizzare e non si prevede di affittarla, la

 disattivazione permette di eliminare i costi fissi ricorrenti.

10. Attività Commerciale Cessata

Quando si chiude un’attività commerciale, artigianale o professionale, è indispensabile disattivare tutte le utenze intestate

 all’attività per evitare costi continui e responsabilità residue.

Quando NON Conviene Disattivare

Prima di procedere, considerate che in alcuni casi la disattivazione potrebbe non essere la scelta migliore:

Immobile in vendita a breve: mantenere le utenze attive facilita le visite e la conclusione della vendita• Affitto imminente:

 se prevedete di affittare a breve, una voltura al nuovo inquilino costa meno di una disattivazione seguita da un nuovo

 allaccio

Assenze brevi o stagionali: per assenze di pochi mesi, i costi fissi potrebbero essere inferiori ai costi di disattivazione e

 riattivazione

Procedura per Richiedere la Disattivazione della Luce

Fase 1: Preparazione della Richiesta

A. Verifica delle Informazioni Necessarie

Prima di contattare il fornitore, raccogliete:

Codice POD (Point of Delivery): identificativo univoco dell’utenza elettrica, formato da 14 caratteri alfanumerici che inizia con

 “IT” (lo trovate in bolletta)

• Dati anagrafici completi dell’intestatario del contratto

• Indirizzo completo dell’utenza (via, numero civico, interno, comune, CAP)

• Codice cliente (indicato nelle bollette)

• Ultima bolletta pagata (utile avere il riferimento)

• Data desiderata per la disattivazione

B. Verifica dei Pagamenti

Assicuratevi di:

• Aver pagato tutte le bollette scadute

• Non avere morosità in corso

• Controllare eventuali depositi cauzionali da recuperare

C. Autolettura del Contatore

Prima della disattivazione, annotate o fotografate i valori del contatore per:

• Verificare l’esattezza della lettura finale del fornitore

• Avere una prova del consumo effettivo al momento della cessazione

• Contestare eventuali consumi anomali nella bolletta di chiusura

Fase 2: Richiesta al Fornitore

A. Contattare il Proprio Fornitore di Energia

La richiesta di disattivazione va presentata al fornitore con cui avete il contratto attivo, non al distributore locale. Potete

 procedere tramite:

1. Online

• Area clienti del sito web del fornitore

• Moduli di richiesta scaricabili e compilabili

• Email o PEC (Posta Elettronica Certificata)

2. Telefonicamente

• Servizio clienti del fornitore (numero verde o numero dedicato)

• Utile per informazioni immediate, ma confermate sempre per iscritto3. Per Posta Raccomandata

• Lettera raccomandata A/R con richiesta di cessazione

• Metodo più formale e tracciabile, consigliato per situazioni complesse

4. Presso Punti Vendita Fisici

• Sportelli fisici del fornitore, se disponibili nella vostra zona

B. Informazioni da Fornire nella Richiesta

Nella richiesta dovrete indicare:

Dati personali: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita

Codice POD dell’utenza da disattivare

Indirizzo di fornitura completo

Data richiesta per la disattivazione (può essere immediata o futura)

Indirizzo per l’invio della bolletta di chiusura (se diverso dall’utenza)

Coordinate bancarie per rimborso del deposito cauzionale (se presente)

Motivazione (facoltativa ma utile: trasferimento, vendita, ecc.)

Autolettura del contatore al momento della richiesta

C. Documentazione da Allegare

Generalmente serve:

Documento d’identità valido dell’intestatario

Codice fiscale

Ultima bolletta (copia)

Delega scritta con documenti del delegante (se la richiesta non è fatta dall’intestatario) In caso di decesso

 dell’intestatario:

• Certificato di morte

• Documenti che provano la qualità di erede (autocertificazione o successione)

• Documento d’identità dell’erede richiedente

Fase 3: Conferma e Tempi di Esecuzione

A. Ricevuta della Richiesta

Il fornitore deve confermarvi la ricezione della richiesta entro pochi giorni e fornirvi:

• Numero di protocollo della pratica

• Tempi previsti per la disattivazione

• Eventuali costi da sostenere

• Modalità di invio della bolletta finale

B. Tempi Standard

Secondo le disposizioni ARERA:

Cessazione semplice: massimo 5 giorni lavorativi dalla richiesta

Cessazione con intervento tecnico: fino a 7 giorni lavorativiIl fornitore comunicherà al distributore locale (E-Distribuzione,

 Areti, Unareti, ecc.) l’ordine di

disattivazione fisica del contatore.

Fase 4: Intervento Tecnico

A. Disattivazione Fisica del Contatore

Il distributore locale invierà un tecnico per:

Sigillare il contatore: nei casi più comuni, il contatore viene disattivato elettronicamente e sigillato

Rimuovere il contatore: in alcuni casi (soprattutto se richiesto) il contatore può essere fisicamente rimosso

Effettuare la lettura finale: per determinare l’esatto consumo al momento della cessazione

B. Necessità di Presenza

Generalmente non è necessaria la presenza dell’intestatario durante l’intervento, poiché il tecnico opera sul contatore

 esterno o in aree comuni. Tuttavia, se il contatore è all’interno dell’abitazione privata, dovrete:

• Essere presenti all’appuntamento

• Fornire accesso al locale contatori

• Eventualmente delegare qualcuno con apposita delega scritta

C. Verifica dell’Intervento

Dopo l’intervento:

• Verificate che il contatore sia effettivamente disattivato

• Controllate che non ci sia più erogazione di energia

• Richiedete al tecnico un verbale dell’intervento (se possibile)

Fase 5: Bolletta di Chiusura

A. Contenuto della Bolletta Finale

Dopo la disattivazione riceverete la bolletta di chiusura che include:

• Consumi effettivi fino alla data di disattivazione (lettura finale)

• Quote fisse proporzionali al periodo di attivazione

• Conguagli di eventuali consumi stimati precedenti

• Rimborso del deposito cauzionale (se versato)

• Eventuali costi di disattivazione

B. Tempi di Emissione

La bolletta finale deve essere emessa entro:

6 settimane (42 giorni) dalla disattivazione per utenze residenti

Fino a 90 giorni per situazioni complesse o contenziosi

C. Rimborso del Deposito Cauzionale

Se avevate versato un deposito cauzionale:

• Verrà rimborsato nella bolletta di chiusura come credito• O tramite bonifico bancario sull’IBAN che avete comunicato

• Include gli interessi maturati (calcolati annualmente)

D. Verifica e Contestazioni

Controllate attentamente:

• Che i consumi corrispondano alle vostre letture

• Che non ci siano addebiti anomali o non dovuti

• La correttezza dei calcoli dei conguagli

In caso di errori o contestazioni, contattate immediatamente il fornitore o, se necessario, rivolgetevi allo Sportello del

 Consumatore ARERA.

Procedura per Richiedere la Disattivazione del Gas

La procedura per il gas è molto simile a quella per la luce, con alcune specificità.

Fase 1: Preparazione

A. Informazioni Necessarie

Raccogliete:

Codice PDR (Punto Di Riconsegna): identificativo univoco dell’utenza gas, formato da 14 cifre (lo trovate in bolletta)

• Dati anagrafici completi dell’intestatario

• Indirizzo di fornitura completo

• Codice cliente

• Matricola del contatore gas

• Data desiderata di disattivazione

B. Autolettura del Contatore

Prima della richiesta:

• Annotate i metri cubi (mc) indicati sul contatore

• Fotografate il display per avere prova documentale

• Comunicate questa lettura al fornitore

Fase 2: Richiesta al Fornitore Gas

Anche per il gas la richiesta va al vostro fornitore, non al distributore.

A. Canali di Richiesta

• Area clienti online

• Servizio clienti telefonico

• Email o PEC

• Raccomandata A/R

• Sportelli fisici

B. Informazioni da Comunicare• Dati personali completi

Codice PDR

• Indirizzo dell’utenza

• Data richiesta di disattivazione

• Autolettura

• Indirizzo per bolletta di chiusura

• IBAN per rimborso deposito cauzionale

C. Documenti Necessari

• Documento d’identità valido

• Codice fiscale

• Copia dell’ultima bolletta

• Eventuale delega (se non siete voi l’intestatario)

Fase 3: Intervento Tecnico sul Contatore Gas

A. Tipologie di Intervento

Per il gas l’intervento è solitamente più invasivo:

1. Chiusura con Sigillatura

• Il tecnico chiude la valvola del contatore

• Applica un sigillo di sicurezza

• Il contatore rimane installato ma inutilizzabile

2. Rimozione del Contatore

• Distacco fisico del contatore dalla tubazione

• Sigillatura della tubazione con tappo

• Rimozione dell’apparecchio

B. Presenza Obbligatoria

Per il gas è quasi sempre necessaria la vostra presenza o quella di un delegato, perché:

• Il tecnico deve accedere all’interno dell’abitazione

• È necessario verificare la chiusura di tutte le utenze gas

• Serve la firma sul verbale di intervento

C. Tempi di Intervento

Disattivazione standard: 5-7 giorni lavorativi

Con rimozione contatore: fino a 10 giorni lavorativi

D. Appuntamento

Il distributore locale (Italgas, 2i Rete Gas, Inrete, ecc.):

• Vi contatterà per fissare un appuntamento

• Indicherà una fascia oraria per l’intervento

• Il tecnico verificherà l’assenza di perdite prima della chiusuraFase 4: Certificazioni e Sicurezza

A. Verifica della Sicurezza dell’Impianto

In alcuni casi, soprattutto se si procede alla rimozione del contatore, potrebbe essere necessario:

Dichiarazione di messa in sicurezza dell’impianto gas da parte di un tecnico abilitato

• Verifica che non ci siano perdite nella tubazione

• Eventuale tappo certificato sulla tubazione di adduzione

B. Conservazione della Documentazione

Conservate:

• Verbale di intervento del distributore

• Ricevute di pagamento delle ultime bollette

• Bolletta di chiusura

• Eventuale certificazione di messa in sicurezza dell’impianto

Questa documentazione può essere richiesta in futuro per:

• Vendita dell’immobile

• Eventuale riattivazione (subentro)

• Contestazioni o contenziosi

Fase 5: Bolletta Finale Gas

Identica alla procedura per la luce:

• Emissione entro 6-12 settimane

• Include consumi finali, conguagli e rimborso deposito

• Verificate l’esattezza dei calcoli

• Contestate tempestivamente eventuali errori

Costi della Disattivazione

Costi per la Luce

I costi di disattivazione sono regolamentati da ARERA:

Componenti di costo:

Contributo fisso amministrativo: circa 23-25 euro

Prestazione del distributore: circa 25-40 euro per l’intervento tecnico

IVA: 10% per uso domestico, 22% per altri usi

Totale indicativo: circa 50-70 euro per una disattivazione standard

Quando è gratuita:

• In caso di decesso dell’intestatario (per gli eredi)

• In alcune situazioni particolari previste dalla normativaCosti per il Gas

Analoghi a quelli della luce:

Componenti:

• Contributo amministrativo: 23-25 euro

• Intervento tecnico: 30-50 euro

• Eventuale rimozione contatore: 20-30 euro aggiuntivi

• IVA: 10% o 22%

Totale indicativo: 60-90 euro (può aumentare se si richiede la rimozione fisica)

Altre Voci di Costo

Potrebbero aggiungersi:

Conguagli di consumi precedenti non fatturati

Penali se si disdice un contratto vincolato prima della scadenza naturale

Costi di messa in sicurezza dell’impianto (per il gas, se necessario un tecnico privato)

Rimborsi in Bolletta di Chiusura

Potrete ricevere rimborsi per:

Deposito cauzionale versato all’attivazione (con interessi)

Eventuali crediti da bollette precedenti

Canoni non goduti se avevate pagamenti anticipati

Disattivazione in Casi Particolari

1. Decesso dell’Intestatario

Gli eredi possono richiedere la disattivazione presentando:

• Certificato di morte

• Autocertificazione dello stato di erede

• Documento d’identità dell’erede richiedente

Agevolazioni:

• Disattivazione gratuita

• Procedure semplificate

• Possibilità di voltura a nome di un erede se continua a utilizzare l’immobile

2. Immobile in Comproprietà

Se l’utenza è intestata a uno solo dei comproprietari:

• Chi ha l’intestazione può richiedere la disattivazione

• È consigliabile informare gli altri comproprietari

• Possibile accordo per voltura a nome di un altro comproprietario3. Contratti Cointestati

Se il contratto è cointestato a più persone:

• Tutti i cointestatari devono firmare la richiesta

• O uno di loro con delega dagli altri

• Necessari i documenti di tutti gli intestatari

4. Morosità in Corso

Se ci sono bollette non pagate:

• Il fornitore può rifiutare la disattivazione fino al saldo

• O procedere comunque trattenendo il deposito cauzionale

• La bolletta finale includerà tutti i debiti residui

È importante saldare prima per evitare problemi e possibili azioni di recupero crediti.

5. Immobile in Affitto

Per l’inquilino che lascia l’immobile:

• Richiedere la disattivazione se le utenze sono intestate a lui

• Comunicare al proprietario l’avvenuta cessazione

• Eventualmente concordare una voltura al prossimo inquilino

Per il proprietario:

• Può richiedere la disattivazione se intestatario

• Utile prima di affittare nuovamente per evitare consumi a proprio carico

• Il nuovo inquilino dovrà fare un subentro

Cosa Succede Dopo la Disattivazione

Impossibilità di Utilizzo

Dopo la disattivazione:

• Il contatore è sigillato o rimosso

• Non è più possibile prelevare energia o gas

• Eventuali tentativi di manomissione costituiscono reato

Conservazione dell’Allaccio

Anche dopo la disattivazione:

• La linea di allaccio alla rete rimane (cavi elettrici o tubazione gas)

• Il punto di consegna (POD o PDR) rimane associato all’indirizzo

• Questo facilita una futura riattivazione (subentro)

Riattivazione Futura (Subentro)

Se in futuro si volesse riattivare la fornitura:• È necessaria una procedura di subentro

• Un nuovo intestatario (anche lo stesso precedente) dovrà fare richiesta

• Costi del subentro: circa 25-50 euro per pratiche + 25-80 euro per intervento tecnico

• Tempi: 5-7 giorni lavorativi

Il subentro è più economico e veloce rispetto a un nuovo allaccio completo.

Differenza tra Disattivazione, Voltura e Subentro

È fondamentale comprendere le differenze:

Disattivazione (Cessazione)

Cosa: interruzione definitiva della fornitura

Quando: quando si lascia l’immobile e nessuno lo utilizzerà subito

Contatore: sigillato o rimosso

Contratto: chiuso definitivamente

Costi: 50-90 euro

Voltura

Cosa: cambio di intestatario mantenendo la fornitura attiva

Quando: passaggio diretto da un utente a un altro (vendita, cambio inquilino)

Contatore: rimane attivo

Contratto: trasferito al nuovo intestatario

Costi: 25-70 euro (più economica della disattivazione)

Tempi: 2-5 giorni lavorativi

Subentro

Cosa: riattivazione di un contatore già disattivato

Quando: nuovo utente entra in un immobile con fornitura cessata

Contatore: riattivato

Contratto: nuovo contratto con nuovo intestatario

Costi: 50-100 euro

Tempi: 5-7 giorni lavorativi

Consiglio: Se state vendendo o affittando l’immobile e il passaggio è imminente, valutate la voltura diretta invece della

 disattivazione, perché:

• Costa meno

• È più veloce

• Evita i costi di un successivo subentro

Errori Comuni da Evitare

1. Non Richiedere la Disattivazione

Molti lasciano l’immobile senza disattivare, pensando che non consumando non pagheranno. In realtà:

• Continuano a maturare i costi fissi mensili

• Si è responsabili di eventuali consumi di terzi

• Le bollette insolute possono portare a morosità e segnalazioni2. Confondere Disattivazione con Disdetta del Contratto

Disdire il contratto con un fornitore per passare a un altro non disattiva il contatore. La disdetta serve solo per cambiare

 fornitore mantenendo la fornitura attiva.

3. Non Comunicare l’Indirizzo per la Bolletta Finale

Se lasciate l’immobile, assicuratevi che il fornitore abbia un indirizzo valido dove inviarvi la bolletta di chiusura, altrimenti

 rischiate di non riceverla e lasciare pendenze.

4. Non Fare Autolettura Prima della Disattivazione

Senza un’autolettura certificata, il fornitore potrebbe stimare i consumi finali, con il rischio di conguagli sfavorevoli.

5. Dimenticare il Deposito Cauzionale

Ricordatevi di comunicare le coordinate bancarie per il rimborso del deposito, altrimenti il credito potrebbe

rimanere “sospeso” per anni.

6. Disattivare Troppo Presto in Caso di Vendita

Se disattivate prima del rogito e l’acquirente vuole visitare ancora l’immobile, si troverà senza luce e gas.

Meglio programmare la disattivazione per il giorno del passaggio di proprietà o concordare una voltura.

Consigli Pratici

1. Pianificate con Anticipo

Richiedete la disattivazione almeno 10-15 giorni prima della data desiderata per evitare ritardi.

2. Documentate Tutto

Conservate copie di:

• Richiesta di disattivazione

• Conferme e comunicazioni del fornitore

• Bollette finali

• Ricevute di pagamento

3. Verificate le Scadenze Contrattuali

Se avete un contratto con vincolo temporale, verificate eventuali penali per cessazione anticipata.

4. Confrontate con la Voltura

Se vendete o affittate, valutate se non sia più conveniente una voltura diretta al nuovo occupante.

5. Controllate la Bolletta Finale Attentamente

Non date per scontato che sia corretta. Verificate consumi, date, rimborsi e contestate tempestivamente eventuali anomalie.

6. Informate Tutti gli Interessati

Comunicate la disattivazione a:

• Amministratore di condominio (se presente)

• Proprietario (se siete in affitto)

• Acquirente (se state vendendo)7. Non Abbandonate Morosità

Anche disattivando, i debiti rimangono. Eventuali bollette non pagate possono portare a:

• Recupero crediti

• Segnalazioni alle centrali rischi

• Difficoltà nell’attivare nuove utenze altrove

Conclusione

La disattivazione di un contatore di luce e gas è una procedura necessaria e importante quando si lascia definitivamente

 un’abitazione, si vende un immobile o si cessano attività che utilizzavano energia. Sebbene il processo sia relativamente

 semplice e standardizzato, richiede attenzione ai dettagli, tempistiche corrette e la presentazione della documentazione

 adeguata.

Seguire correttamente la procedura permette di:

• Interrompere i costi fissi inutili

• Evitare responsabilità per consumi di terzi

• Chiudere definitivamente la propria posizione con il fornitore

• Recuperare il deposito cauzionale versato

• Evitare contenziosi futuri

Ricordate sempre di valutare attentamente se la disattivazione sia realmente la scelta migliore per la vostra situazione,

 confrontandola con alternative come la voltura diretta, che in molti casi può risultare più conveniente ed efficiente. Con una

 pianificazione accurata e seguendo i passaggi descritti, potrete gestire la disattivazione delle vostre utenze in modo rapido,

 corretto ed economico.

Invia la richiesta e la documentazione

Documento d’identità dell’intestatario utenza, copia di una bolletta recente.